Avvio in accelerazione per gli anticipi nel 2025, mentre il turnover si consolida
Il mercato del factoring italiano, secondo i dati definitivi, al 31 gennaio 2025 registra un decremento del 2,54% rispetto allo scorso anno, al netto degli acquisti dei crediti fiscali derivanti da bonus edilizi. Prosegue la crescita dello stock degli anticipi e corrispettivi erogati che segna un +1,91% nel confronto con lo stesso periodo del 2024.

L’Osservatorio credito commerciale e factoring (Credifact), ha pubblicato i dati definitivi del mercato italiano del factoring al 31 gennaio 2025.
Il mercato del factoring nel primo mese del 2025 ha registrato un turnover cumulativo di 17,35 miliardi di euro, con una variazione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari a -2,54%, al netto dell’operatività degli acquisti di crediti fiscali derivanti da bonus edilizi che risulta in esaurimento a causa di decreti legislativi nel corso del 2024 che hanno di fatto bloccato la cessione per le imprese a banche o intermediari finanziari.
Lo stock dei crediti in essere ammonta, al 31 gennaio 2025, a 61,78 miliardi di euro, in aumento dello 0,99% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


Lo stock di anticipi e corrispettivi erogati si attesta a quota 50,17 miliardi di euro, con un incremento dell’1,91% rispetto al 31 gennaio 2024, in ulteriore miglioramento rispetto anche a quanto rilevato a dicembre scorso (+1,76% var. a/a).
Il confronto fra l’andamento degli anticipi factoring e l’ultimo dato disponibile (aggiornato a gennaio 2025) riguardo ai prestiti del sistema bancario alle società non finanziarie, pari a -1,90%, evidenzia come il factoring in gennaio abbia proseguito il trend di recupero degli anticipi in essere, mostrando una dinamica più favorevole rispetto al trend dei prestiti bancari che risulta essere ancora in calo, a conferma di un rinnovato appetito per la richiesta di anticipazione da parte delle imprese nel sostenere il capitale circolante, in parte agevolato anche dal processo in atto di riduzione dei tassi d’interesse di riferimento.

Inoltre, la quota percentuale di anticipazioni rispetto alle consistenze in essere (outstanding) al 31 gennaio 2025, si attesta quasi all’81%, a ulteriore conferma dell’incremento della richiesta di erogazioni da parte delle imprese, superando il livello registrato a gennaio 2024 e anche quello di tutti i mesi dell’anno scorso (ad eccezione di dicembre 2024).

I dati preliminari di mercato al 28 febbraio 2025 presentano un lieve miglioramento della variazione del turnover cumulativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che registra dopo i primi due mesi dell’anno 36,21 miliardi di euro di fatture smobilizzate, nonostante resti ancora in territorio negativo con una lieve contrazione pari a -1,50%, al netto dell’operatività ecobonus. Lo stock degli anticipi e corrispettivi pagati si mantiene in crescita attestandosi sul +1,36% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Per ulteriori informazioni e dettagli di mercato si rimanda all’Osservatorio del credito commerciale e factoring, CrediFact. Clicca qui per saperne di più
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