ARTICOLO 13

Consiglio (convocazione e deliberazioni)

ll Consiglio è convocato dal Presidente di propria iniziativa o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri, mediante lettera raccomandata, telegramma, fax o posta elettronica da spedirsi a ciascun Consigliere almeno dieci giorni prima della adunanza e, nei casi d’urgenza, con almeno quarantotto ore di anticipo.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o da chi ne fa le veci ai sensi del successivo articolo 14.

Per la validità delle riunioni è richiesto l’intervento personale della maggioranza dei membri in carica.

Le deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza di voti dei membri presenti; in caso di pa­rità prevale il voto di chi presiede.

Per la nomina del Comitato Esecutivo, del Presidente, dei Vice Presidenti, degli eventuali Presidenti onorari, di colui che sarà designato a succedere nella carica di Presidente, ai sensi dell’art. 12 lett. g), del Direttore o Segretario Generale dell’Associazione, o per l’esclusione di Associati o per la variazione della loro qualifica, è richiesto l’intervento personale dei due terzi dei membri in carica e il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti.

Per tutte le deliberazioni di cui al comma precedente, qualora per tre convocazioni successive non risultassero presenti almeno i due terzi dei membri in carica, alla quarta convocazione le deliberazioni medesime avverranno con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti, indipen­dentemente dal numero degli stessi.

Le decisioni del Consiglio vengono fatte risultare da apposito verbale, redatto da un Segretario, nominato dal Consiglio anche al di fuori dei propri membri, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio, ove se ne ravvisi l’opportunità per problemi di urgenza o logistica, può svolgersi anche con intervenuti dislocati in più luoghi, audio o video collegati, con l’ausilio delle relative tecnologie, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Consigliere che presiede la riunione e dove deve pure trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.